Md Italia, stato di agitazione dopo il caso Brandizzo

Scatta lo stato di agitazione per i circa 9mila dipendenti di MD Italia, la nota catena discount presente sul territorio nazionale con oltre 800 punti vendita.

La mobilitazione è stata indetta dalle segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, “a seguito del grave episodio avvenuto presso il supermercato MD di Brandizzo nel torinese, dove una responsabile ha vietato alle cassiere di utilizzare il bagno, usando toni inaccettabili”.

“Un comportamento inammissibile e sintomatico di un problema più ampio di rispetto e dignità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, che riflette un clima di lavoro oppressivo e stressante e che richiede interventi urgenti per migliorare le condizioni di lavoro e rispettare i diritti fondamentali dei dipendenti” recita un comunicato sindacale unitario.

“L’episodio – prosegue la nota – si inserisce in un contesto di condizioni lavorative oppressive che generano elevati livelli di stress correlato: il carico di lavoro eccessivo, i turni irregolari e la mancanza di rispetto per le necessità fondamentali dei lavoratori creano un ambiente lavorativo tossico che compromette la salute mentale e fisica dei dipendenti”.

I sindacati denunciano “lo stress da lavoro correlato, un problema crescente nei punti vendita MD” e puntano il dito contro le “politiche aziendali che mettono il profitto al di sopra del benessere di ciascuna e ciascuno”, e che causano “stress che non solo danneggia le lavoratrici e i lavoratori, ma mina anche la produttività e la qualità del servizio offerto ai clienti”.

“I responsabili di punto vendita – stigmatizzano le tre sigle – dovrebbero svolgere un ruolo di guida positiva garantendo rispetto e dignità ai lavoratori”. 

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono “con urgenza e forza un intervento per migliorare le condizioni di lavoro, rispettando i diritti fondamentali dei dipendenti e adottando misure efficaci per prevenire lo stress da lavoro correlato”.

“Come Organizzazioni Sindacali Nazionali – conclude la nota – denunciamo fermamente queste pratiche e siamo pronte a supportare i lavoratori in ogni modo necessario per garantire un ambiente di lavoro sano e rispettoso”.

 

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